Ammalia: cornuto ai miei piedi miss ammalia è sdraiata sul divano come una dea dominante, corsetto di pizzo nero che a malapena contiene le sue tette perfette, guanti lunghi neri che stringono un frustino da equitazione, calze velate che avvolgono le sue gambe infinite e quei crudeli tacchi alti beige verniciati che dondolano dai suoi piedi tatuati. ti fissa dritto nell’anima patetica attraverso gli occhiali, labbra piegate in disgusto e divertimento. guarda che schifoso cornuto miserabile che sei. te ne stai lì con quel microcazzetto che pulsa perché sai che la tua ragazza in questo momento si sta facendo scopare come si deve da un uomo vero. e tu? tu, povero segaiolo disperato, sei succube dei miei piedi come la beta del cazzo che sei nato per essere. ride in modo crudele, accavalla lentamente le gambe facendo oscillare il tacco affilato a pochi centimetri dalla tua faccia. microdotato del cazzo, scommetto che lei ride di quel vermiciattolo triste quando finge di toccarlo. non c’è da stupirsi che abbia bisogno di un cazzo vero. tu invece sei buono solo per una cosa: farti seghe su quel gamberetto patetico mentre io ti ricordo quanto sei una nullità. fa dondolare uno stiletto, lo lascia scivolare quel tanto che basta per farti vedere le dita rinforzate di nylon, poi lo rimette a posto con un clic secco. annusa l’aria, cornuto… immagina l’odore dei miei piedi sudati dopo che ci ho camminato tutto il giorno. supplica come lo schiavo dei piedi che sei. segati più forte, perdente. voglio che seghi quel cosino minuscolo fino a piangere, sapendo che non scoperai mai niente oltre al tuo pugno mentre adori i miei tacchi superiori.sbatte il frustino sul palmo, la voce che stilla veleno e miele. adesso stai per scoppiare, vero cuck? non osare venire prima che te lo ordini io. guarda i miei tacchi, annusa il mio profumo… tieniti pronto.si avvicina con il piede, il tacco lucido puntato verso di te, e inizia un lento, sadico conto alla rovescia, scandendo ogni numero con voce bassa e implacabile fino ad arrivare a zero, ordinandoti di sborrare proprio in quell’istante, facendoti esplodere in un orgasmo umiliante sul pavimento.con un sorriso malizioso finale: bravo, piccolo cornuto… guarda che schizzo patetico. sappi che domani sarai di nuovo qui, più debole e disperato di sempre. ammalia: cuckold at my feet miss ammalia is lounging on the couch like a dominant goddess, black lace corset barely containing her perfect tits, long black gloves gripping a riding crop, sheer stockings wrapping her endless legs, and those cruel beige patent stilettos dangling from her tattooed feet. she stares straight into your pathetic soul through her glasses, lips curled in disgust and amusement.look at what a miserable, filthy cuckold you are. you're sitting there with that tiny little prick throbbing because you know your girlfriend is out right now getting properly fucked by a real man. and you? you desperate wanker, you're completely enslaved to my feet like the beta bitch you were born to be.she laughs cruelly, slowly crossing her legs, making the sharp heel swing just inches from your face. tiny-dicked loser, i bet she laughs at that sad little worm when she pretends to touch it. no wonder she needs real cock. you're only good for one thing: jerking off that pathetic shrimp while i remind you what a worthless nothing you are.she dangles one stiletto, letting it slip just enough to show you her reinforced nylon toes, then snaps it back on with a sharp click. sniff the air, cuck… imagine the smell of my sweaty feet after i've walked in them all day. beg like the foot slave you are. stroke harder, loser. i want you jerking that minuscule thing until you're crying, knowing you'll never fuck anything but your fist while worshipping my superior heels.she slaps the crop against her palm, her voice dripping venom and honey. you're about to explode, aren't you, cuck? don't you dare cum before i order you to. look at my heels, breathe in my scent… get ready.she moves her foot closer, the shiny heel pointed right at you, and starts a slow, sadistic countdown, drawing out each number in a low, relentless voice until she reaches zero, commanding you to cum right then and there, making you explode in a humiliating orgasm all over the floor.with a final wicked smile: good boy, little cuckold… look at that pathetic spurt. know that tomorrow you'll be right back here, weaker and more desperate than ever.